Uno studio dell’Università di Siena valuta l’affidabilità dell’XRF portatile Vanta Serie C su materiali certificati di suolo e matrici vegetali.
L’XRF portatile può rappresentare una tecnica rapida e non distruttiva per analisi multielementari in diversi ambiti: suoli, geologia, ambiente, agronomia e controllo qualità.
Uno studio pubblicato su Methods and Protocols dall’Università di Siena ha valutato le prestazioni dell’XRF su 44 materiali certificati: 32 standard di suolo e 12 standard di origine vegetale.
I risultati mostrano buone prestazioni su molti elementi nelle matrici di suolo, soprattutto utilizzando le modalità Soil e Geochem in funzione dell’applicazione. La modalità Geochem risulta affidabile per un numero più ampio di elementi.
Sulle matrici vegetali, lo studio segnala invece una maggiore cautela interpretativa: in diversi casi l’XRF tende a sovrastimare i valori certificati, pur mostrando correlazioni utili per eventuali correzioni.
Il lavoro conferma che l’XRF può affiancare tecniche come ICP-OES e ICP-MS in attività di screening, controllo qualità e ricerca applicata, quando utilizzato con materiali di riferimento e procedure adeguate.
Referenze:
Fedeli, R.; Di Lella, L.A.; Loppi, S. Suitability of XRF for Routine Analysis of Multi-Elemental Composition: A Multi-Standard Verification. Methods and Protocols, 2024, 7, 53. DOI: 10.3390/mps7040053. Licenza CC BY 4.0.


